Il Regalo per Lei: “Mirella” la macchina da cucire disegnata da Marcello Nizzoli

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mirella la macchina da cucire disegnata da Marcello Nizzoli

Salve amici de “il Design è per sempre” oggi vorrei parlarvi di “MIRELLA” la macchina da cucire disegnata da Marcello Nizzoli nel 1957 per Necchi , vinse il “Compasso d’Oro”

Ottenne il “Gran Premio” dell’undicesima Triennale di Milano e fa parte della mostra permanente del Museum of Modern Art di New York, che rappresenta uno degli oggetti figli del boom economico italiano.

Vittorio Necchi, nel suo piccolo, sapeva bene ciò che voleva la propria moglie: una macchina da cucire. Era il 1919 e Necchi, industriale di Pavia, in seguito a tale pressante richiesta della coniuge, decise che, anziché acquistarne un esemplare in commercio, gliene avrebbe fabbricata una nuova utilizzando la ghisa prodotta  dalle fonderie di famiglia.

Partiva così la grande avventura imprenditoriale di una delle più importanti aziende produttrici di macchine da cucire del mondo.

Anche il Mahatma Gandhi riconobbe che la macchina per cucire «è una delle poche cose utili, che sia mai stata inventata» .

Ripercorrendo un po’ di storia di questo oggetto, il primo brevetto nel luglio del 1755 relativo a qualcosa di assimilabile ad una macchina da cucire si deve guarda caso al tedesco “Karl Friedrich Wiesenthal”, il quale con un ago a doppia punta con cruna centrale, sperimentò un sistema di cucitura appena più avanzato del cucito a mano. Cambiando completamente approccio nel 1790 l’inglese Thomas Saint mise a punto un prototipo conservato al Vittoria and Albert Museum di Londra che eseguiva però solo una cucitura con il punto catenella.

Sulla base di tutte queste esperienze piccole aziende costruivano in serie tali macchine, ma è nel 1851 che un nome già citato e riconosciuto come il pioniere delle macchine per cucire, Isaac Merrit Singer, con il pallino per la meccanica, progettò la prima macchina da cucire con braccio parallelo al piano di lavoro, con un sistema a molla che teneva il tessuto fermo sotto l’ago durante il lavoro, non vi suona come qualcosa che conosciamo bene ancora oggi?

Dopo questo excursus storico, il nome italiano più conosciuto e tuttora attivo nel settore del cucito è senza dubbio NECCHI.

La questione “design quotidiano”, mi stà particolarmente a cuore, perché in un certo senso rappresenta quel design che ti sorprende, quegli oggetti che osservandoli ti chiedi….”ma questo tizio che li ha pensati come faceva a sapere che sarebbero serviti a tante persone e per così tanto tempo… un genio!… altro che un tizio qualunque”.

Forse, dovremmo soffermarci ad osservare gli oggetti che ci circondano con più attenzione, con un approccio critico e con maggiore rispetto nei confronti di qualcuno che, pensandoli, progettandoli, ha risolto un problema, un disagio, ha migliorato ed agevolato alcune funzioni domestiche, rendendo più semplice il nostro modo di vivere e lavorare.

Macchina da cucire “Mirella”- Marcello Nizzoli 1957 - Compasso d’Oro
Macchina da cucire “Mirella”- Marcello Nizzoli 1957 – Compasso d’Oro
VITTORIO NECCHI E MOGLIE
Vittorio Necchi e Moglie

Di Natalia Carere per Catanzaro Design Week

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